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Carnegie Museums di Pittsburgh

 

I Carnegie Museums di Pittsburgh
rappresentano uno dei maggiori
centri culturali d'America fin dalla
loro fondazione, nel 1895, ad opera dell'industriale Andrew Carnegie.

“Adesso sappiamo che le
guardie sono là fuori
a controllare
quello che dovrebbero controllare
e ad individuare gli eventuali problemi.”

Chris Garner è il tecnico per i sistemi di allarme dei Carnegie Museums di Pittsburgh, in Pennsylvania.

Qual’è il compito che svolge al museo?

Sono tecnico per i sistemi di allarme dei Carnegie Museums di Pittsburgh. Sono responsabile della supervisione dei sistemi in quattro musei diversi: Il Museum of Natural History, il Museum of Art, il Carnegie Science Center e l’Andy Warhol Museum. Sono inoltre responsabile di diciotto biblioteche, le Carnegie Libraries, dislocate nell’intera città di Pittsburgh.

Mi occupo anche dei computer del reparto di sicurezza, controllandone l’installazione e la manutenzione. Insomma, tutto quanto ha a che fare con la sicurezza elettronica rientra sotto la mia competenza.

Quali sono i problemi da affrontare, in questo
senso, in termini di sicurezza?

Qualsiasi cosa, dai senzatetto che si nascondono nei bagni agli scarichi intasati di spaghetti nelle cucine. Una volta ci è mancato anche un pezzo di coda di un dinosauro “Diplodocus”.

Al Museum of Art e in altre gallerie d’arte le guardie stanno sempre all’erta per verificare che non vengano compiuti atti di vandalismo sui dipinti e che i dipinti siano sempre presenti.

Quanti incidenti si verificano, mediamente?

Tra uno e tre incidenti al giorni, se non di più.

Quante guardie addette alla sicurezza vi sono
ai Carnegie Museums?

Ce ne sono un totale di 40 per i musei. Il loro numero comunque varia a seconda dei turni di guardia e delle situazioni, e dipende dal fatto che il museo sia aperto o chiuso, se sia giorno o notte... Se ad esempio è in corso una particolare manifestazione, abbiamo più personale, quindi il numero delle guardie può variare sensibilmente in base al momento.

Quante ronde vengono eseguite?

Vengono eseguiti sei giri di ispezione. Il Museum of Art, il Museum of Natural History e la sede centrale della Carnegie Library sono insieme. Vi sono un giro di ispezione delle biblioteche, un giro di ispezione del Museum of Natural History e un giro di ispezione del Museum of Art. Eseguiamo anche un giro di ispezione del garage e un paio di controlli “dietro le quinte” alla sala caldaie e alle sale meccaniche.

Le ronde vengono eseguite sia all
’interno che all’esterno?

Sì, le ronde coprono tutte le aree di nostra competenza. Abbiamo quasi 69.000metri quadri di coperto, per cui c’è molto da controllare.

Che sistema usavano i musei prima
di adottare GUARD1?

Un sistema di lettori di codici a barre, ma io personalmente ho sempre usato GUARD1.


Cosa l’ha indotta a scegliere GUARD1 come
sistema per il controllo di ronda dei musei?

I lettori di codici a barre erano stati impiegati tanto a lungo che era veramente ora di riportarsi al passo con i tempi. Le guardie iniziarono ad avere problemi, con il sistema vecchio. I lettori stessi si rompevano parecchio, e le guardie volevano qualcosa di più resistente, qualcosa che non potessero rompere durante l’uso.

Che problemi siete riusciti a risolvere, con THE PIPE?

THE PIPE costringe le guardie a controllare di fatto l’edificio. Quando sono arrivato qui, l’intero sistema di ronda era disorganizzato. A qual punto i supervisioni mi hanno chiesto di scoprire quali fossero i problemi del sistema e di rimetterlo in funzione. Non venivano stampati rapporti e mancava la necessaria documentazione di supporto. Ora che ho rimesso il sistema a funzionare come previsto e che i rapporti vengono prodotti come dovrebbero esserlo, le guardie stanno realmente effettuando le loro ronde. Il punto è proprio questo, adesso sappiamo che le guardie sono là fuori a controllare quello che dovrebbero controllare e ad individuare gli eventuali problemi.

Cosa ne pensano le guardie, di THE PIPE?

Lo preferiscono al lettore di codici a barre, in quanto a differenza di questo, dà loro una risposta più positiva ogni volta.

Come utilizza i rapporti di GUARD1?

Io genero il rapporto personalmente, e quindi lo invio ai supervisori dei tre turni di guardia. Costoro esaminano il rapporto, ne rilevano eventuali incongruenze e poi lo inoltrano al responsabile dei supervisori dei turni di guardia per discuterne. Terminate queste procedure, il rapporto viene archiviato.

Con che frequenza stampa i rapporti?

Stampiamo settimanalmente un rapporto principale per la revisione. Se però vi è un incidente da tenere sotto maggiore controllo o una guardia il cui operato richieda attenzioni più regolari, stampiamo i rapporti anche più spesso. Quindi stampiamo i rapporti almeno una volta a settimana, se necessario anche di più.

Che genere di reazione ha avuto da parte dei
supervisori dei turni e delle altre persone che
hanno letto i rapporti?

I rapporti sono piaciuti a tutti, perché sono chiari e facili da leggere. Tutti poi apprezzano in particolare il fatto che THE PIPE sia praticamente indistruttibile. Ne siamo molto soddisfatti, THE PIPE sta svolgendo un ottimo lavoro.

Cosa mi può dire del software?

È intuitivo e molto facile da usare. Io stesso, prima ho imparato ad usarlo e poi ho letto il manuale, quindi ho iniziato ad utilizzarlo ancor prima di esserne preparato.

 


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